Pici. Antico Pastificio Morelli

Pici: un assaggio di storia

I pici  sono un tipo di pasta simile agli spaghetti ma più larghi, con un diametro costante di 3-4 mm. Sono tipici del sud della Toscana, della val d’Orcia e della val di Chiana, della provincia di Siena, della provincia di Grosseto e della Provincia di Arezzo. Si tratta di un formato di pasta dalla lunga storia che si abbina benissimo a tanti condimenti diversi e che oggi  é simbolo della gastronomia Toscana.

I pici sono molto antichi, sono addirittura di origine etrusca. La prima testimonianza si può trovare nella celeberrima Tomba dei Leopardi di Tarquinia. Quest’ultima è un monumento funerario del V secolo a.C. che raffigura un banchetto: un servo porta a tavola quelli che presumibilmente sarebbero i primi ”antenati di pici”.

I pici vengono preparati semplicemente con farina, acqua, olio e sale. Un piatto “povero” la vera ricchezza del quale risiede soprattutto nella varietà dei condimenti e della sua capacità di “adattarsi” ad essi. Solo recentemente per rendere la pasta più consistente e resistente alla cottura, viene aggiunto qualche uovo, però sempre in proporzione minima in relazione all’impasto.

 

I pici sono un primo piatto condito con vari tipi di condimento: quello classico con cacio e pepe, oppure con briciole di pane, con pomodoro e aglio ma anche con sugo di salsiccia, sugo di anatra, patate e fagioli.

Riportiamo più dettagliata la ricetta pici con cacio e pepe.

Si fondono 2 noci di burro in una padella aggiungendo il pepe nero. Una volta cotti i pici, si mettono nella padella con un cucchiaio di acqua di cottura. Si rimescolano a fuoco lento e si aggiunge il Pecorino Toscano grattugiato a scaglie grandi. Si possono utilizzare altre scaglie di pecorino per guarnire il piatto. Tempo di preparazione: 5 minuti.

I pici: tutto il sapore di un’antica tradizione in un unica pasta.